“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

La scissione dell’atomo: scazzo estivo tra Comunale e Donisi nel Pd

Il vero trappolone è adagiarsi nella lettura del Mattino illudendosi che possa raccontare la vera manovra “politica” di questa città. Meglio non fidarsi troppo, anche se è una lettura istruttiva perché – è un mio pallino – “le parole contano”, anche se “fa caldo”.

Mi ero sciroppato il giorno precedente 512 parole di un comunicato dei Giovani del Pd scoprendo che “più di qualcuno” di loro vuole che il partito passi all’opposizione dell’amministrazione Marino. Una notiziona. Poi su Internet avevo trovato una vecchia e lunga intervista del loro coordinatore, Nicola Lombardi. Mi aveva colpito che all’epoca la sua ricerca era “l’amalgama”.

Ora leggo che due dei consiglieri Pd che avevano partecipato alla riunione con i commissari Camusso e Misiani lunedì scorso senza accapigliarsi, se le danno di santa ragione per interposto Mattino, non si capisce se sul serio o per finta. Il capogruppo Gianni Comunale dice a Matteo Donisi che deve finirla di fare il tiktoker e l’assenteista sui voti ai Bilanci dell’amministrazione Marino. Poi dice di aver fatto parte in passato della stessa corrente di Tresca, De Michele, De Florio e Donisi che guidò il partito fallendo con l’8% il risultato elettorale.

Wikipedia cinicamente definisce “corrente” (ma quale, poi, questa che indica Comunale?) “un gruppo di persone che si organizza autonomamente all’interno di un partito allo scopo di imporre la propria linea politica e/o di acquisire una maggiore porzione di posti chiave e di incarichi per i propri membri”. E’ questa, o altro, la corrente che ha garantito a Comunale l’incarico Asi che occupa? Donisi lo punzecchia: “remuneratissimo incarico”, accusandolo pure di aver proposto in 4 legislature meno di quanto fatto da lui in 24 mesi. E poi parla di “scheletri nell’armadio” (e sotterriamoli dandogli una lapide, ‘sti scheletri, una volta per tutte!).

Io, di Comunale, mi ricordavo – da lontano, non so se la memoria mi inganna e in questo caso me ne scuso- una partecipazione forse meno remunerativa di quella alle riunioni del Cda Asi o più divertente di quelle della sua vecchia “corrente” Pd. Che tempi spensierati furono quelli del circoletto di amici che, a partire dall’organizzazione delle feste, diede vita al nucleo dei giovani di centrodestra che appoggiarono la nascita della prima amministrazione guidata da Luigi Falco!

Alle ultime Comunali, il Pd ha preso 4 consiglieri e 7 i Moderati che “mantengono in mano” per azzerare i loro assessori indagati. La prossima volta, i Moderati la campagna elettorale la faranno direttamente da qualche ristorante di Formentera e ne prenderanno 14.

Però i “giovani” vanno incoraggiati, fuori e dentro il Pd. Dedico a Donisi questa citazione. Lui e altri pochi consiglieri da contare su una sola mano che ha le dita mozzate, potranno riconoscerne l’autore: “Le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse”.

(Angelo Vitale)