La telefonata arriva ovviamente imprevista in serata, il tono è perentorio: “Non farmi perdere molto tempo e cerca di guadagnarti il nome del blog per il quale non mi hai nemmeno chiesto l’autorizzazione”.
“Architetto, buonasera. Veramente il blog si chiama Vanvitel…”. “Architetto un cazzo, senti…pubblica subito questa fotografia e questo video. Se potessi scendere da qui sopra, andrei a prendere personalmente a calci in culo almeno una decina di persone in Comune per il degrado di questa piazza piena solo di poveri vecchi esausti accasciati sulle panchine…”.
“Architetto, ma come è sboccato, ma che modi sono?..”. “Ah, ma allora sei scemo? Vorrei vedere te a sopportare questa melma qui sotto, un acquitrino indecoroso pieno di rifiuti, con al centro cannelle mosce invece che zampillanti… Non ci sta niente da fare, devono andare a rubare il rame! E nota bene che te lo sto dicendo in italiano. Solo quello possono fare, perché liquefarlo sarebbe alto artigianato… Io ne ho visti di politici mariuoli e incompetenti in questi decenni, ma per scegliere nullità come questi attuali, ci vuole un concorso. Siete stati proprio bravi ad eleggerli, bianchi, rossi, neri e verdi….”.
“Architetto, ma da lì sopra lei sente davvero la puzza della fontana melmosa?”. “Ma che fai, mi stai intervistando? Allora sei proprio scemo! Io non sento niente, la puzza dei Borbone che non si lavavano mi bruciò pure i peli del naso. Ecco, questo lo puoi scrivere, ché forse non lo sa nessuno”.
“Architetto, ma le hanno appena dato la cittadinanza onoraria, non pensa di poterli un po’ scusare? In Comune hanno sempre da fare…”. “Sì, li ho visti con la pergamena in mano, si sono fatti le fotografie, sono ridicoli. Sai dove devono mettersela quella pergamena?…”.
“Architetto, va bene così, ora pubblico subito tutto. Vuole per caso salutare qualcuno?”. “Tu non stai bene, chi devo salutare? Ah, sì, voglio ringraziare l’intera famiglia Zampella che, oltre a vendere una porchetta buonissima, mi ha sempre portato rispetto. Solo grazie a loro, alcune volte, il motore di questa fontana è stato cambiato. Tu scrivilo, voglio vedere chi ti smentisce. Gli altri possono andare tutti a rubare il rame. E io sono contento che i tanti pappagallini di questa piazza ogni tanto gli cacano in testa. Oh, preparati, ché ti richiamo, così ti racconto un po’ di cose che ho visto da qui sopra in tutti questi anni, io potrei scrivere dieci annate complete di Novella 2000”.
(Angelo Vitale)
