“L’annuncia sabato”: l’ennesimo rumor a vuoto, a fidarsi talvolta si perde solo tempo. C’è la nuova giunta dell’amministrazione Marino. Il sindaco, come avevo appreso ieri sera, non “partorisce” il “patto di fine consiliatura” che aveva promesso. E ha deciso il suo esecutivo “a fiducia”. Domattina gliela confermeranno sui giornali quasi tutti i suoi consiglieri di maggioranza, uno per uno o quasi.
Marino aveva promesso “personalità di alto profilo”. E invece è una giunta di “un altro profilo”, che ovviamente non va criticata a priori ma sui fatti. Sono curioso di sapere cosa ne pensano Schlein, Camusso e Misiani.
Alla vicesindaca Grassia che succede a Emiliano Casale su una poltrona assai remunerata economicamente comincerò a chiedere, da domani, se riesce ad accertare – anche statisticamente – perché le procedure di competenza comunale collegate all’inclusione sociale non funzionano rapidamente come devono. E per quale “misterioso” motivo gli strati sociali che ne sono destinatari sono in città in qualche modo confortati da una sorta di “Pil” sicuramente non legale, nella trascuratezza di tutti, istituzioni statali comprese.
All’assessore Sessa non chiederò commenti su Schengen ma altro. Spero che non sia risucchiato totalmente da incontri di “indurimento delle acque” con associazioni che a stento rappresentano se stesse.
All’assessore Lasco suggerirò la necessità di cominciare a fare piazza pulita – non nel 3025 – dell’abusivismo che impera in un significativo frammento di uno dei suoi prossimi assessorati, pur depauperato nella delega opportunamente riformulata dal sindaco, per anni regno incontrastato dell’applicazione pratica di una famosa canzone di Eduardo De Crescenzo.
All’assessore Rendina indicherò l’opportunità di salire da solo in Comune. E’ considerato da molti un professionista preparato, basterebbe che provi a far da solo le cose: un alpinista rigoroso sa scalare da solo una vetta, non ha bisogno per forza di cordate.
Al sindaco Marino ci sarebbe da chiedere perché non ha assegnato a nessuno dei suoi nuovi assessori le deleghe Ambiente, Lavori Pubblici e Attività produttive. Una domanda ovviamente ingenua o retorica, come le considerazioni precedenti relative ai quattro nuovi assessori: non mi necessitano le loro risposte personali, decidano i casertani se per caso vogliono farne e farsene di uguali o diverse, direttamente a loro o in altre forme.
E’ una questione appartenente a “un altro profilo”. Appunto.
(Angelo Vitale)