Qui la prendo a ridere su ogni cosa: troppe “persone serie” dovrebbero andare solo a nascondersi. Ma a questa non volevo crederci.
Poi ho visto le foto, ho guardato le immagini un po’ confuse di un filmato girato nella serata di Ferragosto sotto Palazzo Castropignano e ci ho creduto. Mina è venuta a Caserta e vuole candidarsi sindaco.
Ah, questa storia dice pure che Mina è stata finora elettrice del Pd, di questo Pd casertano che – come afferma lucidamente un mio amico – aveva colto al balzo la palla scegliendo anni fa “il giovanotto di Puccianiello” perché fino ad allora messo nell’angolo da tutti: “Il Pd degli ultimi anni anni era ossessionato da numeri e sete di potere rinnegando tutto il pregresso storico (come quegli sciocchi bambini, mezzi bulli, che aspirano oltre la famiglia). E l’unico che poteva garantire quella ambizione era il giovanotto di Puccianiello. Poi sono rimasti con la mano ‘nta tagliola”.
Mina ha le idee chiare e le ha espresse in piazza ieri sera cantando un suo meraviglioso brano.
La Tigre di Cremona azzera la stagione politica di Carlo Marino e una volta per tutte il suo “amore per Caserta”, sbandierato a destra e a manca. E apre ad una possibile alleanza inedita, pure lei colpita dalla necessità di conquistare “il centro”, i casertani che non vogliono eccessi.
Lo sbugiardamento di “un amore per Caserta” non tradotto nei fatti è deciso e condanna pure il Pd che si è adagiato nell’espressione di questo amore per troppi anni, cercando ora di correre ai ripari agli sgoccioli della seconda consiliatura guidata da Carlo Marino: “Amore senza fine, amore libero. Così bugiardo. Amore senza una ragione, senza via d’uscita, impossibile padre padrone della nostra vita. Amore vento nelle mani, amore di parole al vento”.
Poi, inattesa, l’apertura a chi sta provando a bastonare l’amministrazione messa sotto accusa dalla magistratura. Mina si aspetta subito un accordo e ribadisce che il filo che può unirla ad una sponda di centrodestra è proprio l’incertezza provocata da una gestione della città che criticano tutti: “Che aspetti a stringermi tra le tue braccia? Dove non tramonta il sole esisti tu. Dove tutto può accadere, dove la via tra il bene e il male non si distingue più”.
Mo’ voi potete votarla o non votarla, decidete voi. Oppure potete continuare a votare Riccardo Cocciante. Ho saputo che ha preso una stanza in un albergo del centro storico. Poi vi racconto.
(Angelo Vitale)