Non se ne sono accorti nemmeno i consiglieri “fritto misto” di maggioranza e presunta opposizione. C’è un post “interessante”, tra quelli pubblicati dal meritorio gruppo Facebook Ciòchevedoincittà. Un gruppo Facebook assai meritorio ma purtroppo – questo non spetta ai suoi promotori, è vero – non fino al punto di trasformare barricadieri leoncini da tastiera che denunciano le peggiori nefandezze in cittadini che conoscono non solo i loro doveri ma pure i loro diritti, compresi quelli di farsi valere – per come le leggi consentono- con ogni istituzione che ritengono di aver colto in fallo.
Perché citare i consiglieri “fritto misto”? Perché in Comune è “pieno così” di difensori degli ultimi da un lato e di finti centrodestristi che pure potrebbero, se lo volessero, almeno “imitare” le azioni dei loro riferimenti nazionali.
Insomma il post di tale Giacomo che sicuramente è persona rispettabilissima, per come fa 2 + 2 in pochi minuti su una scritta araba prendendosela con i giovani immigrati recentemente autori di pericolose e violente bravate a Caserta, è una bellissima cartina di tornasole. Ma non smuove gli “addormentati” consiglieri di sinistra, centrosinistra e presunto centrodestra nemmeno per alimentare una bella polemica sul razzismo o sulla “percezione” delle cose: un’altra parola con la quale qualcuno dei “fritto misto” sta imparando a sciacquarsi la boccuccia.
Un’occasione persa per uscire su Il Mattino, semmai in posa “pensosa” o “grintosa”.
A Giacomo voglio dire, ove mai qualcuno dei miei due o tre lettori glielo faccia sapere, che quella scritta araba (forse) significa Speranza universale. Non la filiale araba del movimento orfano di un consigliere comunale passato ora nella maggioranza che sostiene l’amministrazione Marino. Più banalmente, o in maniera più importante se per caso siete critici con Speranza per Caserta, la scritta farebbe (forse) riferimento ad una squadra di calcio di Casablanca. Sapete come li chiamano? I Falchi.
E allora questa storia – bombolette da sequestrare o meno a questi ragazzini con la nostalgia di casa pure per il calcio – si potrebbe concludere con un bel gemellaggio con gli ultras rossoblu, quelli “di sinistra” tantissimo apprezzati da quella boccuccia di cui sopra. Fantascienza. Ma metti che qualcuno già sta preparando in Comune la stampa della Reggia da regalare a questi ragazzini, che ne possiamo sapere? E poi, via, tutti a farsi un selfie. Il razzismo o la sua percezione possono aspettare.
(Angelo Vitale)