Facile, la “futurite” su ogni argomento o possibile domanda. Siamo pronti, stiamo valutando, faremo, realizzeremo, svilupperemo, con i giornalisti locali che prendono nota e pubblicano queste parole. La solita fuffa, accompagnata allo storico “Devo cercarle” dei dirigenti comunali interpellati dai consiglieri comunali che chiedono carte da anni e da mesi.
Poi però ci stanno le indagini nazionali. CittadinanzAttiva da oltre 20 anni fa il punto sull’edilizia scolastica. E manda pec a tutti gli enti proprietari degli istituti scolastici. Nell’ultimo report, il 22esimo – 6 scuole su 10 non hanno in Italia i certificati di agibilità e di prevenzione incendi – , ha fatto un focus sugli asili nido e inviato una delle sue 130 pec pure al Comune di Caserta, che non ha risposto.
Lo scopo era raccogliere e rendere pubblici i dati aggiornati sullo stato degli edifici che ospitano gli asili nido in quanto “quasi mai tali strutture sono censite dall’Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica (un adempimento facoltativo) che certifica, invece, quelle ospitate presso gli edifici scolastici”. Ma volevano pure sapere “informazioni circostanziate sullo stato degli interventi finanziati dal Pnrr relativamente ai servizi educativi rivolti ai bambini da 0 a 3 anni” e “dare risposte efficaci alle preoccupazioni manifestate da associazioni, personale educativo e di cura, cittadini e famiglie che, a seguito di episodi legati ad una cattiva manutenzione o ai sempre più frequenti eventi calamitosi, chiedono rassicurazioni documentate sulle reali condizioni di sicurezza strutturali e non, dei nidi e di gestione delle emergenze in presenza di bambini così piccoli”.
Il Comune di Caserta non ha risposto. Chissà, forse gli avranno telefonato dicendo “Devo cercarle”.
(Angelo Vitale)