A che servono i consiglieri comunali delegati? Scusate la franchezza: a niente. Un tempo c’erano le delegazioni, ogni tanto firmavano le carte, si mettevano la fascia tricolore e sposavano qualcuno. Poi, se erano un minimo bravi, si adoperavano concretamente per le frazioni o i quartieri che “seguivano”. Ma mica è roba di tutti, ci vogliono le qualità.
Poi le delegazioni comunali sono state chiuse ed è rimasta la soddisfazione di gonfiare il petto e dire: “Soooono il consigliere delegato!”, semmai indossando pantaloni stretti stretti all’ultima moda di quelli che ti lasciano le caviglie scoperte e provando a darsi un minimo contegno in mezzo ad indaffarati capannelli fuori a qualche bar.
Ecco. Perché poi, il pericolo è che la gente si attrezzi come quella che andava “a scuola” da Eduardo De Filippo. E impari a mettere la “mano molle”, chiamandolo per strada: “Consigliere delegato Tizio Sempronio….”.
(Angelo Vitale)