Sono le 17 circa, sono passate un bel po’ di ore dallo scioglimento della seduta del Consiglio comunale per assenza del numero legale e – come direbbe Woody Allen – neanche io mi sento tanto bene.
Si è fatto vivo, con comunicati e cotillons, soltanto l’ufficio comunicazione del sindaco Carlo Marino. Fotografie e una rinfrescata delle decine e decine di deleghe dei cinque (assessori) dell’Ave Marino. In una di queste foto sorride solo l’ultima arrivata, gli altri hanno una faccia che descrivere non saprei, ma non sorridono. Giudicate voi, sta qui sopra.
Mi sono collegato allo streaming del Consiglio comunale in corso, senza neanche controllare quante decine di migliaia di cittadini eravamo a seguirlo, solo sul finire della seduta. Quando i tre maschietti si erano già defilati ed erano rimaste incollate alle poltrone solo le due femminucce della giunta.
Ma l’apoteosi è stata piena lo stesso. Un Festival dell’Ortografia e della Grammatica da far faville, ad ogni microfono che si apriva per farci ascoltare il Verbo (e pure qui ci vuole la maiuscola). Sostantivi maschili che cambiavano genere, una delle tante perle ascoltate.
Poi i consiglieri leghisti assenti, spero che nessuno li abbia rapiti. Boccalone che continua a fare il Boccalone indossando una shirt di Topolino, mi pare. “Vai a cavallo”, un’improvvisa sparata del presidente del Consiglio rivolta proprio a lui. Molti assenti anche sui banchi della maggioranza. Via i socialisti, via molti degli ex Moderati, via altre schegge della maggioranza. La mozione del consigliere dem Matteo Donisi (su cosa?) che non passa, dopo la sesta volta che lui ci prova, se ho contato bene. Lo stesso Donisi che dice che il Pd è uno solo, “giuridicamente”. L’appello degli assenti, che sono più dei presenti. Lo streaming che perde l’audio negli ultimi imperdibili secondi.
E io che ho passato tutto il tempo a scattare molte fotografie della vicesindaca che appariva nel mio pc. Eccole qui sotto. Immaginate voi cosa stesse pensando mentre faceva quelle facce e tenetevelo per voi. A me non interessa, fin quando non dovesse raccontarcelo direttamente lei.
(Angelo Vitale)




