“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

La “pargoletta mano” di Cerreto e Zinzi

Una questione forse piccola piccola, ma qui a Caserta non è che si discute delle sorti del pianeta Terra, eh? Oddio, 750 lecci sono sicuramente una cosa importante anche per la Terra, oltre che per la Via dell’Acqua della Reggia, argomento che azzardo essere ignoto alla gran parte dei casertani in Suv.

Dei 750 lecci se ne dibatte da un po’. E i deputati casertani Marco Cerreto di Fratelli d’Italia e Gianpiero Zinzi della Lega cosa fanno? Interrogano separatamente il ministro della Cultura. Una bazzecola? Direi di no. L’indice di parlamentari che procedono “in ordine sparso”, per non dire altro. Serve a poco, poi, farsi vedere e soprattutto farsi fotografare, a piedi o in bicicletta, fingendo un centrodestra all’unisono, che all’unisono non va.

Così succede che al neo ministro alla Cultura Alessandro Giuli arriva una nuova interrogazione a risposta scritta da Cerreto sugli alberi per i quali si chiede il divieto di abbattimento e Zinzi si becca la “medaglietta” di un articolo su Il Mattino con fotina annessa.

A Napoli e anche qui si dice “mettere ‘a coppa”. Vi risparmio la totalità della tagliente traduzione del verbo, indicandovi solo l’esito dell’azione: “senza alcun riscontro pratico”. Speriamo di no, speriamo di no, speriamo che Giuli intervenga in qualche modo a chiarire l’intera vicenda. Attendesi prossima “medaglietta” a corrente alternata su Il Mattino o altrove.

(Angelo Vitale)