L’indiscrezione era nell’aria da giorni: lo sapevano i consiglieri della maggioranza più osservante, quelli di centrodestra, perfino i consiglieri di maggioranza e opposizione di sinistra che hanno sempre storto il naso sul predominio in giunta del duo Massimiliano Marzo – Emiliano Casale, espressione più votata di quel cartello dei Moderati che fece il pieno alle ultime Comunali e conta sette consiglieri. L’ultima trovata di Marino è un magistrato e un colonnello della Finanza per il rimpasto ormai divenuto obbligatorio, dopo l’inchiesta che ha portato agli arresti Marzo, due dirigenti, un dipendente e un imprenditore e indagato Casale, altri imprenditori e un dipendente.
“Ci vuole calma e sangue freddo”: una canzone per Carlo Marino, più che l’abusato “Le-ga-li-tà!” dei 5Stelle che lo hanno mollato ancora prima che i carabinieri notificassero tutte le ordinanze del Gip. Calma e sangue freddo che dovranno dimostrare innanzitutto questo magistrato e questo colonnello della Finanza: da loro “garantismo” al massimo, nel sedersi in giunta affianco a Casale indagato per voto di scambio (i “voti a 50 euro” di cui ha scritto perfino la stampa nazionale) e allo stesso primo cittadino, imputato al processo del prossimo 9 luglio per turbativa d’asta nell’inchiesta su un appalto rifiuti, materia tendenzialmente di competenza per una delle deleghe disponibili per uno di loro due.
Ma poi, che deleghe riceveranno questi “autorevoli personaggi” per i quali il sindaco intende addirittura comunicarne preventivamente i nomi al prefetto? Tutte quelle pesanti di Marzo e Mucherino o qualche invenzione psico-linguistica senza portafoglio come la delega “alla Follia” che non destò particolari scandali quando fu adottata?
Certo è – ma glielo rammenta solo il garbato centrodestra, la città più distratta addirittura lo osannerà – che il sindaco, cercando ora “figure di spessore” e “tecnici” fuori del mondo della politica, ammette la sconfitta della (sua) politica. E il fatto che la sua maggioranza, quanto a “indicazioni”, è forse bravissima soltanto a suggerire nomi nel variegato campo dei tecnici buoni per le iniziative del Pnrr.
Riuscirà Marino nel suo ultimo “progetto”? Finora ha avuto strada spianata ovunque, perché non dovrebbe sfangarla anche in questa rovente estate? Ha già convinto i consiglieri, probabilmente ha già terminato di convincere pure qualche attuale scheggia della giunta negli ultimi giorni molto preoccupata dei fatti accaduti e di quanto deciderà a breve il Riesame. Riesame che per Marino, nelle sue prime dichiarazioni, sembrava la spartiacque di tutto.
Riesame ora messo da parte. Le indiscrezioni e le previsioni del “termometro giudiziario”, in merito, sono altalenanti, potrebbero riservare “buone notizie” e insieme “sorprese”. Ma Marino ora è tutto impegnato a varare velocemente la sua “nuova” giunta. Non farà niente poi – se ne faccia una ragione pure l’ex assessore Massimiliano Palmiero, ora in Italia viva – se la prima riunione “vera” di giunta semmai ci sarà a settembre. Quale magistrato e colonnello della Finanza in pensione non sta già in vacanza ed è disposto a mettere le mani e il naso con questo meteo a 40 gradi nelle carte di Marzo?
“Legalità è diventato un termine molto abusato, a causa di un “furto delle parole” che ha svuotato alcuni concetti della loro sostanza – ha detto don Luigi Ciotti, che dovrebbe essere caro a qualche giovane consigliere indisponibile a “pastette” – . Noi dobbiamo tutelarle e difenderci dai manipolatori, da coloro che parlano di legalità, ma in realtà pensano a una legalità malleabile, solo per convenienza. La legalità giusta è quindi quella che si fa strumento, e non fine”.
(Angelo Vitale)