“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

Le paste della domenica: una piccola storia di qualche anno fa

Correva l’anno 2021. La pasticceria inglese è cosa prelibata. Puntuali come le prime foglie autunnali, nel dì di festa numerosi gentiluomini si affollavano nell’accorsato locale.

Il giovinotto cedette il passo dell’ingresso all’avventore appena incontrato: “Messere carissimo, auguri ancora! Anche voi qui? Spero che i miei evviva, giorni fa, non siano stati sormontati dal fragore dei mortaretti che festeggiavano la vostra rielezione nel Consiglio parrocchiale. E’ così entusiasmante il calore dei quartieri popolari che da sempre circonda la vostra prestigiosa figura !”.

“Buongiorno a voi – fu la garbata risposta – . E voi come state? Vi arreca ancora disturbo il fastidio sulla fronte di cui da qualche tempo soffrite? Mi auguro che quella santa donna di vostra moglie possa in qualche modo assicurarvi un lenimento”.

“Certamente lo farà – affermò il giovinotto -. Lei si adopera come può, già lo sapete, in ogni suo servigio. Epperciò spero con tutte le mie forze che possa risultarvi di ausilio, nei prossimi mesi, nelle attività cui avrete sicuramente già prestato disegno”.

“Chi è il prossimo?” gridò il garzone dietro al banco. Il giovinotto fece spazio nuovamente al messere rieletto, toccandosi la fronte che continuava a dolergli come se volesse esplodere.

(Angelo Vitale)

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