Tutto comincia ieri sera. Ero a bordo piscina. Non cominciate con le cattiverie, non è la piscina del vertice con Gianpiero Zinzi, Emiliano Casale e Massimiliano Marzo.
Ero a bordo piscina nel paese di Riccardo Ventre. Ancora con le cattiverie? Nel paese, non a casa sua.
Neanche il tempo di sedermi a cena e sono cominciati i messaggini. “E’ fatta, martedì il via della nuova giunta”. “Carlo ce l’ha fatta, la presenta domani”. Carlo di qua, Carlo di là. Un fastidio enorme da sempre, tutta ‘sta gente che lo chiama per nome e poi gli canta peste e corna oppure non tiene il coraggio di dirgli in faccia che va bene andare a caccia di milioni di euro per le casse del Comune ma poi devi aggiustare le strade, le luci, eccetera.
E così mi sono svegliato presto per raccontarvi tutto. Intorno casa mia i galli fanno sul serio dalle ore 5.00. “Riconosco nella scelta della tua residenza la passione e la genuinità di “noi ragazzi di borgata”. I Tifatini sono culla di storia, di identità, di civiltà, di relazioni sociali e culturali…”. Mimmo Maietta, aspetta un poco. Qui la situazione è seria se non fosse ridicola o viceversa o tutte e due. C’è tanto da raccontare. A proposito, prima o poi ci sarà da chiarire come e perché sei stato impallinato dal “fuoco amico” appena “azzerato”. Ne riparleremo?
Allora, ero a bordo piscina. “Gli assessori sono sei. Più Carlo, sette. Saranno i Magnifici Sette”. “Gli assessori saranno quattro, cinque con Carlo”. “Gli assessori saranno cinque”. La cosa mi stava venendo a noia. Poi hanno cominciato a “rivelarmi” i nomi. Ho preso un megafono e l’ho puntato in una direzione precisa: “Presidenteeeeee! E’ successo quello che prevedeva lei in quella lettera. La montagna ha partorito il topolino”. A stretto giro di vallata, mi è arrivata la risposta, però non so se la voce era la sua: “Contali beneeeeee. Sono più d’uno”.
Cominciamo con quella che per ora chiameremo la Donna del Mistero. Non ha ancora confermato “a Carlo”. Già mi sta simpatica una che ci pensa due o molte volte. Mi arrivano una e più foto su Whatsapp. Un foulard a nascondere i capelli, occhiali grandi e scuri pure di sera, sta salendo su un Frecciarossa a caso. Se non si perde dalle parti di Rifredi o sulla linea Bologna-Verona, risentiremo parlare di Belli Capelli.
La seconda donna me la conferma un consigliere di opposizione: “Non credo ai miei occhi. E’ grande amica mia!”. Gli rispondo: “Hai visto? Sei contento? Così la finisci di interrogare a raffica manco fossi un Hezbollah”. Mi conferma la cosa pure Ferdinando IV, che sta sempre di spalle lì sulla rotonda da ieri mattina: “L’ho vista passare mo’. Sta tornando a casa, qui vicino”. Mi informo. E’ multidisciplinare. Può fare l’assessora alle Finanze ma pure alla Comunicazione, che a Marino piace tanto. E’ esperta addirittura di social. Non so se conosca la differenza tra una delibera e una determina, potrebbe andare a ripetizione da Annamaria Sadutto, sicuramente si conoscono.
A proposito – divago molto, lo sapete – mi hanno raccontato un “nanetto” assai simpatico sull’ex assessora. Un nanetto risalente a molti anni fa, che me la dipinge in un profilo di cordialità che chissà perché non le attribuivo, non conoscendola. Ci sto facendo un pensierino: quasi quasi, se davvero si candida sindaco per il post Marino, la voto.
Torniamo agli assessori. Si fanno con insistenza i nomi per i quali da giorni avevo vinto facile, pur senza farli nel dettaglio. Il “soldato” socialista, il notaio che don Nicolino Di Muro vuole venire a prendere per le orecchie. E il generale. Il Mattino di lunedì ancora lo dava “dell’Arma”. Io sapevo chi era da giorni. C’è spazio per lui, addirittura fino al participio. Il participio in municipio.
Avevo detto il nome del generale a un amico giornalista. Mi arriva un suo messaggino: “Mi sono fatto mandare il suo curriculum vitae da un amico che tengo in quel Palazzo vicino all’incendio di Monte Mario a Roma. Solo che mi si è inceppata la stampante, sta vomitando fogli da 48 ore…”. Con il generale, a Caserta cambieranno alcune cose, segnatevi questo particolare. Non so se proprio nel funzionamento del Comune, ma cambieranno.
Ce ne mancano un paio. Sergio Mattarella sta a Dobbiaco e al Quirinale ieri sera non rispondeva nessuno. Quindi non ho potuto avere conferma che sia stato sondato pure un corazziere perché entrasse in giunta. Altrimenti “l’alto profilo” voluto da “Carlo” era bello che sgonfiato. C’è pure un altro sammaritano, che dovrà vedersela con le sigle e gli acronimi. Un interessante “filo diretto”, questo di “Carlo”, con Santa Maria Capua Vetere.
La cena a bordo piscina volgeva al termine. Una nipotina mi è corsa incontro indicando il cielo ormai buio: “Zio Angelo, guadda! L’accobaleno!”. Ai bambini non vanno dette molte bugie: Tesoro mio, quello così grande è il sopracciglio del prefetto Maurizio Masciopinto.
Non era ancora finita. Dalla vallata un’altra eco: “Conta bene e controlla i topoliniiiii! Uno è nato morto, il patto di fine consiliatura”.
(Angelo Vitale)