“Quanta emozione, un calcio ad un pallone”: che immagine idilliaca, nella cronaca d’altri tempi de Il Mattino! Che giorni scoppiettanti! Ah, no: sono i tric trac che, indisturbati, avvisano che nei rioni è arrivata “roba buona”. Con il favore di Ferragosto che ha un po’ svuotato Caserta, non c’è pericolo di essere inseguiti da orde di casertani infuriati per le buche e il degrado o di fedeli imbestialiti per il salasso imposto alle casse parrocchiali dal comandante Piricelli: Carlo Marino e Romolo Vignola se ne vanno al rione, come ragazzini. “E mentre io ti insegnavo a far…”. No, non è l’amore, non è l’amore.
E i nuovi assessori? In attesa di arrivare lunedì in Comune, scrive il Mattino, “studiano i dossier”. Ma dai, ma chi ci crede? A casa già ne manda uno, dopo neanche 48 ore, il consigliere Pasquale Napoletano: Rendina si dimetta! Ho visto turisti stranieri vicino alla palude della fontana di piazza Vanvitelli. L’architetto lì vicino lo ringrazia “per l’applicazione”, come si dice ai colloqui scolastici. Intanto, la fontana è sempre più melmosa e ormai cassonetto di rifiuti, devo decidermi a fare questa denuncia.
La Lega ad alzo zero. Gianpiero Zinzi cambia il registro della comunicazione politica del suo gruppo consiliare. La Lega controllerà gli assessori nelle loro stanze, verificando pure se non stanno già spiccando il volo verso Palazzo Santa Lucia o altri incarichi. E intima al generale Sessa fotografato dall’Ufficio Comunicazione di Carlo Marino nel tinello di casa sua di mandare tutte le carte degli appalti all’Anticorruzione. Però – un consiglio – trovatele, ste carte, come con sarcasmo ricordò l’ex assessora Sadutto ai consiglieri di opposizione!
La “Speranza” di Bettino. Si sveglia dal letargo “Speranza per Caserta” e si accorge che Dino Fusco non stava più con loro e che con Romolo Vignola ha stracciato il Codice etico che avevano firmato prima di candidarsi. Se lo comprano da soli un pacco di sale o glielo procuro io, per metterlo sulla coda dei due “abbagliati sulla strada di Puccianiello”? Non pervenuto alle cronache il terzo socialista, il doc Gianluca Iannucci. Mi ha telefonato Bettino Craxi che voleva dire qualcosa ai tre. Ma poi ha fatto una pausa lunghissima e ho riattaccato, qui il caldo è mostruoso.
I consiglieri di maggioranza in silenzio e in preghiera. Ma dai, ma davvero? Li davo già tutti in fila fuori alla porta del sindaco, in attesa di incarichi! Ah, ecco. Sono solo in silenzio, aspettano la pila Leclanché per votare il prossimo sì in Consiglio a tutto quello che gli propinerà Carlo Marino. Avevo sbagliato a leggere: in preghiera c’è solo don Antonello Giannotti.
La giostra che gira. Il consigliere Donato Aspromonte avverte tutti: I dirigenti comunali possono ruotare all’infinito ma sono sempre gli stessi, gli esecutori delle manfrine sulle quali vuole fare luce definitiva la Procura della Repubblica.
E Vanvitel.li? Ieri ho registrato la prima puntata di una nuova rubrica, che parte la prossima settimana. Per il resto, mi prendo la benedizione celtica inviatami da un amico: mura per il vento e un tetto per la pioggia.
(Angelo Vitale)