“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

caserta sindaco

Caserta è pronta per un nuovo sindaco?

Credo che Giuseppe Antonio Luserta non sappia chi sono. Poco male, io l’ho visto molte volte a parlare con i “politici” casertani ma non gli ho mai parlato. Però mi piacerebbe conoscerlo, perché sono sicuro che – se ne avesse voglia – potrebbe aumentare le mie conoscenze su questa città. Nessuno scoop, per carità. Solo la mia voglia di raccontare un altro spaccato delle cose che non riescono a cambiare. A distanza di un anno dal mio ultimo post, questa è la voglia più grande che ho.

Un caro amico – si può dire ancora – mi scrive oggi che è sempre più indispensabile “leggere oltre le righe del presente”. Belle parole. Mica facile.

“Le parole sono importanti”

Lo diceva Nanni Moretti in un film. E’ vero. E un giovane filologo ha scritto: “Ogni parola ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare”.

Perciò sono andato venerdì a sentire la presentazione del “Progetto per Caserta” di Gennaro Iannotti. Che però non c’è stata. Iannotti “non si candida”, però “si candida”.

Io so che il progetto e il programma di Iannotti – anche a grandi linee – ci sono. Però non se n’è parlato. Iannotti è abile, con le parole e nella sua professione. Un “penalista stimato”, ha detto di se stesso.

So pure che – sempre per ora – è fermo ogni proposito di fare un sondaggio su di lui. E ora non mi dite che non credete ai sondaggi. Però, i sondaggi costano, se non sono quelli scritti sul tovagliolo di un ristorante di pesce. E – sempre per ora – nessuno ha inteso spendere soldi per fare un sondaggio che comprenda il nome di Gennaro Iannotti tra i possibili candidati sindaci di questa disgraziata città.

Ieri, per me, assai sconsolante vedere Iannotti inseguito dalla voglia di etichette. Ieri e oggi, ancora più sconsolante, leggere sul web e sulla carta parole preconfezionate attribuite a lui.

Quindi, la sua “campagna” è ufficialmente partita. Ho letto “Sindaco” con la maiuscola, che mi fa imbizzarrire. Ho letto pure “Primo Cittadino”. Per me, peggio della rogna. Ho letto un integrale “comunicato stampa” su un sito web che finora non ha mai lesinato feroci critiche a Iannotti e ai suoi assistiti. Ma deve trattarsi sicuramente di un approccio laico ai fatti. Ciò che serve.

Ho visto e sentito ieri anche suoi abbracci, baci e apprezzamenti ad alcuni dei giornalisti presenti.

Sì, decisamente, la sua “campagna” è ufficialmente partita.

“Le parole sono importanti”/2

Iannotti ne ha dette alcune che mi sono segnato. Abilmente ha citato Giuliano Pisapia per allontanare critiche e il sospetto di ombre e opacità sulla sua “candidatura/non candidatura” perché – lo dico io, lui non lo ha detto – difende l’ex assessore Massimiliano Marzo.

Un argomento ieri altalenante nella conferenza stampa. “Ho difeso anche i Revisori dei Conti del Comune di Caserta”, ha detto. E poi, ritornando a parlare del Comune, dei suoi conti e dei suoi atti, ha precisato: “I problemi del Comune di Caserta li conosco tutti”. Poi si è fermato per un microsecondo, aggiungendo: “Me ne occupo ancora”.

La sala non ha commentato, presa dall’entusiasmo dei presenti.

Parole arrivate a tutti. Anche fuori dell’hotel Cavalieri. Perfino a qualche chilometro di distanza da piazza Vanvitelli, girando l’angolo dell’ex Banca d’Italia. Deve esserci in giro anche un video che immortala queste parole.

Anche i nomi sono importanti

Questo lo dico io, Nanni Moretti non se n’è mai occupato. Ieri sono stati fatti quelli di Carlo Calenda e Pina Picierno. Politici di pregio. Però Azione, alle Comunali, non ha ottenuto nemmeno un consigliere. E Picierno, a Caserta ci è venuta spesso per farsi tirare la volata per le Europee e basta.

Altri nomi verranno, nelle liste a supporto della candidatura di Gennaro Iannotti, se il penalista – al termine di “ascolto” e “cantieri” – vorrà confermarla.

E altri nomi dovranno contare, per fare i numeri utili a vincere.

Nel frattempo, decidete voi se cancellare il punto interrogativo del titolo di questo post. Io, per ora, ce lo lascio.

(Angelo Vitale)

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