“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

popolo facebook

Quel titolo e il popolo di Facebook

Ho letto poco fa un post Facebook che avrei voluto commentare direttamente lì ma non riesco più a trovare.

Lo faccio qui, dicendo la mia.

Il posta fa diretto riferimento al titolo di apertura di Cronache di Caserta, per tutti da sempre il Corriere di Caserta come si chiamava prima.

Ieri quel giornale è stato l’unico a titolare sui motivi e sulle modalità della morte di Paolo Falco ha sconvolto molti in città.

Il post se ne duole, a ruota i commenti giudicano negativamente l’indicazione precisa di quanto accaduto a partire dal titolo di apertura del giornale.

Credo che parte di questa indignazione sia dovuta al giudizio (o al pregiudizio) su quel giornale, che pure viene sfogliato e consultato. Ma questo è un discorso diverso, che non centra a mio avviso la questione principale.

Un giornale pubblica notizie dopo averle apprese.

Lo so, non lo fa sempre. Talvolta in tutta Italia, alcune vengono addirittura omesse. Sempre, pubblicate secondo quella che è la linea editoriale di ogni giornale. Ogni giornale ha una linea, quasi sempre non politica. Anche questo è un altro discorso.

A chi oggi, avendo conosciuto Paolo Falco e la sua famiglia, si duole di quel titolo voglio dire che ogni giorno i giornali pubblicano notizie su morti di questo tipo, avvenute con quelle modalità.

Però non ci fa specie che i giornali lo faccianoquando non conosciamo la vittima. Non ci turba più di tanto leggere com’è morto il barbiere che in un paesino dell’Alto Casertano conoscevano tutti. O di come lo ha fatto un vigile urbano del litorale domizio che pure tutti conoscevano.

Esigiamo un diverso “sentire” – ogni giornalista risponde “Ho la notizia, la pubblico” – per persone care o che abbiamo conosciuto. Non ci preoccupa l’esposizione mediatica riservata agli altri.

Perché?

Mi piacerebbe conoscere (e pubblicare) le risposte dell’autore di questo post e di chi, nell’abituale scia Facebook condita di rapidi emoticon, ha condiviso questa indignazione.


(Angelo Vitale)


Gira questo pezzo

Quello che non leggete altrove, direttamente sul telefono.

Iscriviti al canale WhatsApp di Vanvitel.li e ricevi i pezzi appena escono. Niente gruppi, niente notifiche moleste.

Iscriviti al canale