Il piccolo grande scandalo del senzatetto ucciso in piazza Sant’Anna continua ad essere ingoiato e digerito dal Mattino come solo “questo” Mattino del 2026 sa fare.
Oggi c’è l’intervista al questore e stavolta sono più interessanti le risposte delle domande. Tra le quali, da appuntarsi la prima: “Si può parlare di un fenomeno dei clochard a Caserta?”. E meno male che il questore ci dà il permesso. Sì, se ne può parlare.
Il questore, come il giorno precedente ha fatto Gianpiero Zinzi, ritorna sul piccolo grande scandalo delle telecamere a Caserta, di cui ancora non si è interessata la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nonostante le ripetute e ampie denunce pubbliche del passato. E nemmeno i commissari prefettizi che, mi dice qualcuno, sono impegnatissimi.
Sul caso del senzatetto ucciso giorni fa, ovviamente, continuano i fiumi di retorica. E si deve registrare pure l’intervento del deputato dem Stefano Graziano. “Dove lo mettiamo Graziano?”, si sono chiesti al Mattino. Alla fine è andato in prima pagina del dorso principale ma non nelle pagine di Caserta, finendo la sua corsa a pagina 34.
Cosa chiede Graziano? “Un patto civico”. Ma non deve essere quello cui si affanna faticosamente un aspirante campo largo rinnovato che ha fatto qualche riunione nei mesi scorsi. Molto più produttivo, per chi sa il fatto suo, diffondere ad arte le indiscrezioni su “una sintesi” raggiunta fantascientificamente dal Pd (quale, quello casertano o quello provinciale?) sul nome di Donatella Andrisani quale candidata sindaco.
Intanto, leggo su Cronache di Caserta che il centrodestra non si deve preoccupare di Vannacci. Giusto, semmai deve farlo per chi è in odore di navigazioni sottobanco verso candidati sindaci civici. Il danno peggiore al centrodestra casertano, come sempre, lo fa il centrodestra casertano.
Anche questo, un abituale giallo casertano. Del quale non meravigliarsi più di tanto. Ce lo ricorda sempre il Mattino: alla Reggia ne hanno uno da risolvere da un secolo.
(Angelo Vitale)
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