“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

Cocciante con i Moderati, Grassia titolare, Lasco in panchina

Avviso per i 3/4 lettori che ho: Mina è Mina, Riccardo Cocciante è Riccardo Cocciante. E pure Adriano Celentano è Adriano Celentano. Fate uno sforzo, vi scongiuro: vi accorgerete che l’inverosimile è più realistico dei “caminetti” che pubblicano gli altri.

Ecco qua, già state pensando a chissà cosa: nel caminetto non ci voglio bruciare nessuno. “L’espressione “intervista al caminetto” – dice l’intelligenza artificiale – si riferisce a un tipo di intervista informale e intima, spesso condotta in un ambiente rilassato e accogliente, come davanti a un caminetto acceso. Questo tipo di intervista è pensato per creare un’atmosfera confortevole e personale, favorendo una conversazione più aperta e sincera tra l’intervistatore e l’intervistato”. E chi le ha fatte oggi due “interviste al caminetto”? Spendete un euro e compratevi un giornale. Ora andiamo avanti, ché qui continua a fare molto caldo. Anche oggi sarò “lungo”. Mi spiace per chi mi consiglia di scrivere cose più corte. Chi se le vuole leggere, bene. Chi non se le vuole leggere, amici come prima, c’aggia fà?

Riccardo Cocciante. Non mi chiedete un’altra volta chi è Cocciante, ché vi vengo a prendere a casa. Cocciante è Cocciante. Però, questa è la notizia, si è messo con i Moderati, o con quel che ne resta: pare che siano esplosi e faranno 3/4/5 mini gruppi consiliari o forse 6. Fatti loro. Per favore, non pensate che Cocciante sia Massimo Russo con la parrucca, Cocciante è Cocciante. E canta Cocciante. E perciò i Moderati lo hanno scelto, per far cantare a Cocciante quello che loro vorrebbero dire al sindaco. Ci siamo fin qui? E se non vi ricordate le parole di due sue canzoni che vi ho linkato qui sopra, ve le scrivo: “Era già tutto previsto. Fin da quando tu ballando, mi hai baciato di nascosto. Mentre lui che non guardava, agli amici raccontava delle cose che sai dire, delle cose che sai fare. Era già tutto previsto, anche l’uomo che sceglievi. E il sorriso che gli fai mentre ti sta portando via”. Capito? Ma le schegge dei Moderati non se la tengono in saccoccia. E hanno portato Cocciante fuori alla porta del sindaco con tutto il pianoforte. Loro dietro, ad aspettare Carlo Marino in Aula consiliare: “E adesso siediti su quella seggiola, stavolta ascoltami senza interrompere, è tanto tempo che volevo dirtelo. Vivere insieme a te è stato inutile. Nella tua trappola ci son caduto anch’io, avanti il prossimo, gli lascio il posto mio. Povero diavolo, che pena mi fa! E quando lui ti chiederà di più, tu glielo concederai perché tu fai così. Come sai fingere, se ti fa comodo!”.

Riparte il campionato. Oggi gioca l’Inter, per quello di calcio. In Comune si riparte con la nuova giunta, fa sapere Il Mattino. La vicesindaca Grassia è sicura di giocare titolare nel posticipo della prima gara: “Con il sindaco ci siamo dati appuntamento già per lunedì”. I socialisti con Carmine Lasco sono finiti in panchina ancor prima del debutto: “Non abbiamo ancora ricevuto una convocazione ufficiale”. Succede, quando c’è “amore per Caserta” di Seria A, B e Z.

(Angelo Vitale)