“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

Prove spericolate di nuova giunta davanti a un caffè

Cattivissima abitudine, quella di sperimentarsi a fare politica per strada, al bar, davanti a un caffè. Per me indicativa di una vera lontananza dalla “politica” che è roba assai distante dagli affari solitamente molto pratici di un ente comunale. Un sintomo, nemmeno troppo nascosto, di dare spettacolo di un potere che poi non si ha o si esercita malissimo.

Tre consiglieri a un tavolino di un bar del Corso. Il primo, il capogruppo Pd Gianni Comunale. Il secondo, il capogruppo dei Riformisti Romolo Vignola, già dati dal sindaco Carlo Marino ai commissari Camusso e Misiani dentro la partita della nuova giunta in un’operazione che dovrebbe portare alla costituzione del gruppo del Psi in Consiglio con Dino Fusco e Gianluca Iannucci. Il terzo, Gianni Lombardi, nei Moderati vicino all’ormai ex assessore già arrestato Massimiliano Marzo. Per molti, vicino innanzitutto al fratello dell’ex assessore, Paolo, quello tra i fratelli che è il vero “moderato”, abituato a fare i passi veri sulle questioni, non quelli avventati.

Evidentemente il posto giusto, per i tre, ove cercare una possibile quadra per la nuova giunta. I Marzo non tollerano che Emiliano Casale, indagato come l’ex assessore rimesso in liberta, continui a stare in giunta. E’ questo il busillis principale. Ma per cominciare sarebbero forse pronti, in un vero azzeramento, ad appoggiare – così si dice – l’ingresso nell’esecutivo di una ex parlamentare Pd, da tempo lontana dalla politica attiva. Una persona per bene, della quale è ora inutile fare nome e cognome: può essere pure uno dei cerini che si accende e si spegne in pochi minuti, di solito, in questi giochetti.

Tranne Vignola, che è parte protagonista in causa del puzzle da costruire, due “seconde linee” del vero tavolo ove si deciderà se questa nuova giunta nascerà.

Bar frequentatissimo. Anche da un aspirante candidato sindaco del tempo che verrà, stavolta però assente.

(Angelo Vitale)