Leggo in ritardo Cronache di Caserta e scopro che la commissione consiliare presieduta dal buon Nicola Gentile propone un emendamento al “meraviglioso” aggiornamento del regolamento comunale della polizia locale prodotto dall’assessore Emiliano Casale, che deve passare al voto del Consiglio comunale di giovedì prossimo. Casale è ancora al suo posto, non molla la presa, il capogruppo dei Moderati Massimo Russo, pur abbronzato e rilassato, non sa come risolvere la diatriba apertasi con Massimiliano Marzo e il fratello Paolo.
La commissione propone che i vigili urbani siano dotati di fonometro per combattere la movida fracassona. Forse, basterebbe verificare sul serio se i pubblici esercizi sono dotati delle autorizzazioni per quello che tecnicamente si chiama “intrattenimento musicale”. Ma questo si scontrerebbe con la “trasparenza” degli uffici comunali. Gli stessi che hanno “autorizzato” i trucks della Festa di Sant’Anna. Ne potrebbe prendere nota pure il simpaticissimo presidente Confesercenti Salvatore Petrella che ha protestato, se non si sente esclusivamente appagato dalle ripetute citazioni giornalistiche.
I fonometri costano poco, anche se leggo che a questo punta pure il Comune di Torino con ben 4,1 milioni di euro (3,2 milioni per assumere 30 nuovi vigili, 750mila euro per l’ammodernamento tecnologico, la somma rimanente per una piattaforma digitale). Per Caserta è fantascienza, anche perché – il consigliere Gentile può andare a controllare – il Comando di polizia locale, dentro e fuori i cofani delle sue auto, custodisce un bel po’ di meraviglie tecnologiche inutilizzate. E allo stato non ha, così dicono i consiglieri di opposizione, nemmeno una centrale operativa per la videosorveglianza. Giacciono inutili, chissà se mai autorizzate ma di sicuro non collegate, anche le telecamere installate da un’azienda privata sulla pista di atletica.
Però non è da escludere che l’ottima capacità dell’amministrazione in carica di drenare fondi pubblici, anche da quei cattivoni dell’autonomia differenziata che governano l’Italia, arrivi ad accontentare Gentile. Non si fida per niente dei controlli del Comune sulla movida l’imprenditore Damiano, lo ha detto al Mattino. Ma che fa? Compriamo pure i fonometri. Sarà l’occasione per un “meraviglioso” selfie di gruppo, sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza.
(Angelo Vitale)
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