C’ero pure io tre settimane fa, come il principe de Curtis, alla convention degli Stati Uniti d’Europa a Caserta.
Mi aveva accolto l’immagine di uno scanzonato e ridimagrito Carlo Calenda, seduto su un muretto.
Dentro c’era l’aria condizionata, meno male.
Nella hall, un nervosissimo maleducato con i capelli ossigenati come se li faceva Alberto Sordi quando voleva diventare fastidioso. Spintona i presenti senza neanche chiedere scusa, maledicendo il “cretino di qualche blog” che ha forse intrattenuto ad un corner messo lì apposta per le interviste – forse troppo per i suoi gusti – la star del pomeriggio.
Qui si fanno gli Stati Uniti d’Europa. O si muore? Non esageriamo. Semmai si fa un altro partitino con un altro nome.
Entertainer dell’evento Luigi Bosco. L’ex assessore di Carlo Marino sta in Azione, mi pare.
Prima del via entro in una sala affollatissima di teanesi e casertani in cerca di riposizionamento, oltre a professionisti di vario genere. Compreso uno che – mi raccontano quelli che non si fanno i fatti loro – sarebbe l’artefice magico dell’ammorbidimento temporaneo di un quasi sempre tempestoso giornalista. Come si dice a Roma? “Se hai problemi con Report vai al Cefalù”. Ecco, una cosa del genere, però con più (pretesa) classe. Ma non ci credo. Lo racconto perché so che lo volete sapere, o già lo sapete.
C’è pure un ex consigliere comunale prima zinziano, poi fulminato sulla via di Carlo Marino, ora pronto a imbarcarsi in una nuova avventura. O a spingervi la figlia.
Manca poco. Entrano in sala due signori che mi sembrano davvero imponenti. Sembrano due dei Titani dell’Odissea di Nolan, ma non sbattono i piedi per terra. Sono silenziosi. Si scambiano – è un attimo – uno sguardo interrogativo leggendo le scritte affisse nella sala. Ma devono averne viste davvero tante. Si guadagnano un posto in seconda fila proprio dietro l’avvocato Gennaro Iannotti. Luciano Frattari li immortala per il Mattino del giorno dopo. La classe non è acqua.
Prende la parola Pina Picierno, che la sera va pure a Ercolano. Ha ormai toni alla Giovanna d’Arco. Dice – toh! – della bellezza di Caserta e Ercolano che si vede dall’alto arrivando a Capodichino. Quindi, casertani sempre critici e lamentosi, compratevi un biglietto Ryanair e fatevi un giro ristoratore qui sopra.
Poi Picierno definisce Gennaro Iannotti il miglior avvocato di Caserta. Invito il mio vicino – ex assessore di Carlo Marino, avvocato – a valutare una orgogliosa e sprezzante uscita di scena. Non lo fa.
Non so cosa altro sia accaduto, me ne vado io. Sulla soglia della sala, appesa al cellulare, la sorella di un notissimo scrittore casertano da tempo residente a Roma.
PS
Anche stavolta sono andato “lungo”. Mi spiace, Franco.
(Angelo Vitale)
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