Ma sì, portiamoci avanti.
Auguri ai gommisti di Caserta, i più devoti e strenui elettori di ogni possibile governance della città che lascia intatte le esigenze di crescita della loro categoria.
Auguri a Francesco Apperti, che si ostina ad andare in bici sulle strade di Caserta. Qualche volta, però, dovrà farmi vedere una radiografia delle sue L4-L5.
Auguri a tutti, buoni e cattivi. Anche se bisogna distinguere. Ci sono i semplicemente buoni e quelli “Io sono buono, tutti gli altri sono cattivi”. A me, tendenzialmente, piacciono i cattivi, specie nel raffronto con questo tipo di buoni.
Auguri pure a chi, anche nelle ore di una tragedia che avrebbe richiesto silenzio, ha messo in campo smaccato cinismo e pretesa cazzimma, talvolta copiaincollando le condoglianze degli altri. O fingendo “rose e fiori” nei rapporti politici.
Auguri a chi coltiva la certezza di diventare sindaco di questa città. Anche se, come diceva Brecht, tra le cose sicure la più sicura è il dubbio.
Auguri a Antonio Vecchione che tiene tempo e voglia, passione e perseveranza per pubblicare su Facebook il suo lunghissimo post “La mia Caserta”. Uno in gamba, epperò sempre ai margini del Pd, un partito pieno (si fa per dire) di gente che tuttora lo loda e lo imbroda ma non lo ha mai fatto assessore all’Urbanistica.
Auguri pure a chi fa il disco rotto in ogni commento su Facebook, facendo le pulci al passato ma mai al presente che incombe in sinistri propositi. Sono lo zoccolo duro dei “duri e puri” che però avevano infilato un’assessora nella giunta Marino. Cosa aggiungere? Continuino così, la vita è bella perché è avariata.
Auguri a tutti i casertani. Però, “non chiedetevi dove andremo a finire, perché ci siamo già“.
(Angelo Vitale)
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