Qualche “secolo” fa un sindaco coniò il progetto “Caserta Solidale”. Ma era di centrodestra e allora non sta bene ricordare che le iniziative svolte furono tante, anche di primato nazionale.
Poi, lo so, le politiche sociali del Comune diventarono totalmente notizie di cronaca giudiziaria. E la fuffa crebbe a dismisura, come la spesa per farla montare come la panna.
Qualche giorno fa nei pressi di quel Monumento diventato l’ingresso di un piccolo business culturale dentro il Macrico che nessuno aveva voluto mai aprire per farci qualcosa (erano gli anni del Macrico Verde che incassò pure una raccolta fondi di decine di migliaia di euro di cui non si è saputo più nulla), è morto un senzatetto.
Un trafiletto rapido sul Mattino (non se ne sa nemmeno il nome), una “pulizia straordinaria” del posto, che non so definire altro da “ignobile”. Anche perché di lì a poco affiancata dalle abituali prese di posizione di una indignazione che non smuove di un millimetro le cose. Il fatto, dice, il vescovo, interroga tutti. E allora, se interroga tutti, ovviamente non risponde nessuno.
Poi muore un altro senzatetto. Stavolta molti sanno che si chiamava Guido. La sua morte, filmata da chi non ha mosso un dito davanti ad una aggressione brutale, oltre che tenerlo incollato sullo schermo del cellulare. Il fatto finisce sulle cronache nazionali proprio in virtù di quel filmato, azzardo.
Succede qualcosa di nuovo? Macché. Le chiacchiere stanno a zero. Candidati sindaci incravattati che affinano le liste, attività più importante evidentemente di dire come vogliono affrontare il degrado, umano prima che urbano, che vive una parte della città.
Un degrado ultratrentennale, forse. Una volta c’erano i pasti caldi da consegnare di notte agli “invisibili”. Oggi, l’economia sociale che stava alla base di una solidarietà minima ha scelto altri progetti, altre strade. Tutte legittime, ma distanti anni luce dal dare una mano a chi sta per strada.
Francamente indecente – oggettivamente – quindi, il domenicale elenco di papabili alla poltrona di prossimo sindaco di questa città. Roba da andarsi a nascondere per sempre, se ancora conoscessero il senso della vergogna.
(Angelo Vitale)
Quello che non leggete altrove, direttamente sul telefono.
Iscriviti al canale WhatsApp di Vanvitel.li e ricevi i pezzi appena escono. Niente gruppi, niente notifiche moleste.
Iscriviti al canale