“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

pd caserta

Andrisani candidata sindaca: la “proposta condivisa”

Allora, la proposta che era una proposta e si era trasformata in un avallo, è tornata ad essere una proposta ma mo’ è ufficiale.

Sentite questa. Alla fine, conta davvero poco – me ne scuserà la “Dott.ssa” Donatella Andrisani, così c’è scritto – che sia suo il nome nuovamente tirato in ballo dal Pd.

Si metta il cuore in pace il mio amico comunista (del Pci): questi se le tirano.

Allora, nel Pd di Caserta tutti vogliono Andrisani candidata sindaca. Con la A. L’ho letto su Caserta Focus.

Ma non ho capito bene – sarà che non capisco sempre l’italiano – se la proposta di Andrisani candidata sia davvero prevista dallo Statuto del Pd. Così c’è scritto. Sarebbe un’enormità, ma ci voglio credere.

Poi, in questa nota ufficiale non c’è scritto che la proposta verrà “presentata” o “illustrata” nel tavolino del campo largo del 22 settembre. No, c’è scritto che sarà “condivisa” con “la coalizione”. Queste sono le certezze incrollabili che mi piacciono. Peccato che però la coalizione non ci sia ancora. Stanno solo provando a farla.

La mazzata da “Guerre Stellari” viene alla fine: il Pd di Caserta vuole fare una lista “discontinua”, ove spero che non c’entri niente l’elettricità, roba pericolosa. Dovrebbe significare – ho chiesto a Google – “rinnovata rispetto al passato, segnando una netta rottura con la precedente amministrazione o con la vecchia gestione del partito stesso”. Bello, no? Voi che dite?

Sono esausto.

(Angelo Vitale)




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