Finalmente qualcuno che mi vuole bene comincia a mandarmi cose che devo solo copiaincollare o quasi, per come sono scritte bene.
Non ha colpito solo me l’effervescenza comunicativa post arresti del sindaco. In particolare, suscita curiosità e piene risate il “Piano Marshall” del verde pubblico di cui ho già scritto.
In due dichiarazioni in pochi giorni: “Un vero e proprio “Piano Marshall” per la manutenzione del verde pubblico in città”, “È un accordo quadro della durata di tre anni, un progetto mai visto prima”, “Si tratta di un cambiamento epocale per la città di Caserta, che si prepara a vivere una fase nuova”, “Parte oggi un Piano dalla portata straordinaria che non si era mai visto prima in città”.
George Marshall sarebbe felice di sapere che viene citato perché finalmente a Caserta si taglia l’erba e si potano le piante. In fondo un parallelismo c’è ed è concreto: lì era un piano di ricostruzione dopo la devastante seconda guerra mondiale, qui arriva dopo il disastro di due Amministrazioni Marino. Anzi, mentre il disastro è ancora in corso.
In più, l’Idrolitina quotidiana di Palazzo Castropignano perde robusti colpi, arriva ai lettori già sfiatata. Stamattina è stata annunciata la redazione del cronoprogramma degli interventi di questo strabiliante Piano. Peccato che non l’abbiano pubblicato. Può capitare, si saranno distratti ascoltando i Dik Dik.
(Angelo Vitale)
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