Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Avanti e indietro, da Caserta a Napoli, l’assegnazione dell’appalto dei rifiuti a questa o quella azienda. Ogni volta sospesa, ogni volta ripresa dall’amministrazione comunale. Stavolta, aggravata dall’insidia della “antimafia” che, se valesse davvero ancora qualcosa, un po’ dovrebbe impensierire qualcuno fuori dei confini comunali, che invece sta in vacanza.
Il Comune, dice il Tar, non ha fatto completamente l’opportuna verifica antimafia dell’azienda che vuole ad ogni costo incaricare. Non mi interessa il nome dell’azienda, perché mi interessa la qualità del servizio ogni volta messo in atto. Al ribasso notevole, per come la vedo io, ma non è il caso di discuterne ora.
Ciò che conta oggi è che il dirigente comunale Luigi Vitelli ha ricevuto una bacchettata dal Tar e non succederà nulla, nonostante le “grida” dell’opposizione. E noi, mi dispiace per il principe de Curtis, qui “siamo tutti Pasquale” e non ce ne accorgiamo. Le stiamo “prendendo”, come Totò. E ridiamo.
(Angelo Vitale)
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