“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

Rassegna(to) Stampa/4 Il re(fuso) è nudo ma per quasi tutti è elegantemente vestito

Perché accontentarsi del refuso in prima pagina sul quotidiano Cronache di Caserta nei giorni scorsi circa il cognome del nuovo prefetto? Come sempre, i problemi sono molto più grossi. I refusi sono cose che capitano, solo chi non fa nulla non sbaglia mai.

La “normale legalità” dei cantieri del Comune. Il 10 settembre, 18 giorni fa, senza fare nessuno scoop ma semplicemente notando le foto diffuse dall’ufficio comunicazione del sindaco Marino, avevo scritto degli operai al lavoro nel cantiere della scuola di piazza Cavour senza dispositivi di sicurezza. Non era ovviamente accaduto nulla, tra i sorrisini dei consiglieri comunali “fritto misto” di maggioranza e opposizione, l’indifferenza dei giornali, il mancato intervento degli organi di controllo. Ora, ieri e oggi, ne scrive Il Mattino e nel cantiere della scuola media Giannone è intervenuta la polizia locale. Faccio notare al comandante Piricelli, qualora avesse tempo, che i caschi mancano pure sulla testa degli operai al lavoro nel cantiere di viale Beneduce, ogni giorno davanti a migliaia di cittadini che vi passano affianco.

Il minigolf del Parco Cerasole. Il 5 settembre scrissi della scandalosa buca nella via per Tuoro. Soliti sorrisini, solita indifferenza dei giornali, solito mancato intervento. Oggi ne scrive Il Mattino e pubblica la foto della stessa buca che avevo segnalato io, si è costituito un comitato, tra i componenti pure qualche appartenente alle forze dell’ordine, verrà fatta una schedatura di tutte le buche della zona.

Le navette per gli alunni di via Roma che non ci sono. Giorni e giorni fa, il 13 settembre, scrissi che da parte del Comune, dopo l’attacco di “annuncite” e “futurite” da parte del sindaco Marino e del dirigente Vitelli, si cominciava a glissare sull’iniziativa. Infatti le navette non ci sono. E i genitori di via Roma, sempre più scornati dallo stallo della loro situazione, sembrano scomparsi dai radar che finora segnalavano le loro puntuali e circostanziate proteste.

I finanzieri. Ce ne sono decine, negli uffici della prefettura, che collaborano con la Commissione d’accesso che indaga sugli atti del Comune. Hanno davanti montagne di carte. Non solo parzialmente quelle della K-City, improvvisamente riemerse dai cassetti dei dirigenti comunali che da mesi non le avevano consegnate ai consiglieri comunali che le chiedevano. Qualche consigliere comunale di maggioranza, senza alcun senso della vergogna, dichiara ai giornali che una cosa sono le infiltrazioni della criminalità e un’altra tutto il resto. Tutto il resto non conta mai ma si può dire con la dovuta ragionevolezza che è proprio una bella schifezza. Una schifezza che quasi tutti i consiglieri comunali si ingoiano ogni giorno senza fare granché. Per uno di loro non è uno scandalo nemmeno quello degli ascensori del cimitero comunale che non funzionano. Con che coraggio si guardano allo specchio ogni mattino?

(Angelo Vitale)