“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. *

“Aria nuova e fresca” al Mattino: bacchettati annunci e promesse della giunta Marino

La nomina di Antonella Monaco nella redazione casertana del Mattino non è nuova, il suo pezzo odierno è però una “ventata di aria nuova e fresca”. Bacchettati – come non poteva essere da tempo e specialmente oggi? – i verbi coniugati al futuro, i palleggiamenti, le promesse, le assicurazioni dell’amministrazione Marino: “Ci siamo, a giorni, a settimane, a ore, tutto sarà sistemato” – scrive Monaco – che solo qualche consigliere di minoranza ogni tanto provava a sottolineare.

Da quando il suo vertice dell’epoca Claudio Coluzzi era stato trasferito a Benevento, sulle colonne del principale quotidiano casertano era scomparsa anche la rubrica domenicale nella quale almeno venivano dati dei voti a ciò che non funziona in città. Non si era provato nemmeno ad inventarsi qualcosa di simile, almeno per continuare a sperare tutti che “il Mattino ha l’oro in bocca”….

Poi, sulla vicenda dello scandalo della caserma Pollio, Il giornale oggi ovviamente registra pure il “tutto regolare” di un affidamento d’urgenza che non ha completato le procedure affermato da Giovanni Lombardi, un consigliere di maggioranza. Un concetto caro all’amministrazione Marino, “l’urgenza”, quella finita nel mirino della Procura della Repubblica che ha portato l’assessore Massimiliano Marzo agli arresti. Per la cronaca, il parcheggio denunciato penalmente dai vigili urbani per questioni di sicurezza è ancora aperto e funzionante: ordinarne la chiusura spetta eventualmente a uno dei dirigenti indagati, forse. Almeno, però, Il Mattino non ha diffuso per l’ennesima volta i verbi al futuro del vicesindaco Emiliano Casale.

Sullo scandalo del parcheggio Pollio “irregolare”, che il Mattino scrive essere palese da tempo nei corridoi del Comune, da registrare pure le parole di un consigliere di opposizione, Donato Aspromonte, che oggi si rende conto della necessità di “un approfondimento serio” sulle carte che in Comune gli avevano mostrato riguardo agli incassi del parcheggio. Ancora aperto e senza contratto.

A proposito di parcheggi, massima trasparenza meriterebbero pure il contratto, il capitolato e il cronoprogramma della K-city che “gestisce” i parcheggi nelle aree a pagamento (e altro), nei mesi scorsi “rafforzatasi” (sua sponte?) con assunzioni chiacchieratissime, finora non ancora entrate nel mirino di nessuno oltre che della stampa. Strisce blu e dintorni a Caserta, un pianeta ancora non tutto esplorato.

(Angelo Vitale)

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