Mi sono “informato”. Se non fosse un po’ difficile convocarlo come “persona informata sui fatti”, potrebbe parlare pure il signore fotografato qui sopra, almeno sugli anni per i quali eventuali reati penali non sono andati in prescrizione, come si dice. Ne ha viste di cotte e di crude, quel “signore”. Anche in primissimo piano davanti a lui, nelle file dove si sedeva, non credo a pagamento, gente di tutti i tipi. Politici, assessori e consiglieri. Dirigenti e funzionari comunali. E “affini”, come direbbe il Principe Antonio De Curtis. Forse anche alcuni di quelli, per esempio, finiti nei titoli dei giornali online sulle assunzioni alla K-City.
l giochi, le guerre, il gioco della guerra. I giochi sono appena cominciati, al contrario di quelli olimpici di Parigi che volgono al termine. Tutto può essere ribaltato, come negli Stati Uniti dove i comizi affollati di Harris preoccupano Trump. Più di un segnale annuncia l’avvio di una guerra da tempo dormiente o di un’altra appena partita.
I buoni di benzina. Buoni-benzina, buoni-pasto, buoni-spesa di cui fruire nei supermercati cittadini, specie quelli vicini ai rioni popolari di Caserta. Se ne starebbe occupando, o starebbe tornando ad occuparsene, la magistratura. Nel 2021 un politico locale ne avrebbe fatto l’oggetto di un preciso esposto-denuncia in occasione delle elezioni comunali, forse finito pure in un fascicolo della magistratura napoletana.
I biglietti gratis. Sembra una bazzecola. Non lo è. Non sono il dito che indica la luna. Sono i missili che portano diritto sulla Luna. Mi sono “informato”: probabilmente dovrà occuparsene la prefettura che sta per decidere l’interdittiva antimafia per la EdilMarzo di Massimiliano Marzo. Sono i biglietti per gli spettacoli che si sono svolti al Belvedere di San Leucio.
“Le mani, le mani, le mani legate, le mani ferite, le Mani Pulite”. Ve lo ricordate Eduardo De Crescenzo? “Se sei un amico, ti stringo la mano. Se chiedi un aiuto, ti tendo la mano. E prendi la mano, e dammi la mano. E prendi la mano, e dammi la mano”. L’artista ha tenuto un concerto solo qualche settimana fa a San Leucio. Un ufficio comunale, solo per i consiglieri comunali (compresi quelli di opposizione), avrebbe gestito poco meno di 100 biglietti gratuiti di quel concerto. Ma nelle prime file del Cortile di Re Ferdinando, negli anni, si è seduta gente di tutti i tipi. Forse anche rappresentanti delle istituzioni dello Stato? Anche su questo dovrebbe essere stata chiamata a riflettere la prefettura che sta decidendo l’interdittiva antimafia per la EdilMarzo di Massimiliano Marzo.
La festa della vittoria di Carlo Marino. E’ finita nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è finita nella comunicazione dell’avvio di istruttoria dell’interdittiva antimafia per la EdilMarzo di Massimiliano Marzo. Quindi, è considerata importante dalla magistratura e dalla prefettura. Si svolse all’esito del voto del ballottaggio in via G.M. Bosco, davanti a un locale che durante la campagna elettorale era stata la principale segreteria del candidato sindaco del centrosinistra. Un locale facilmente riconducibile a persone e società identificabili, per quanto è stato sempre evidente anche per la concomitante assai ampia pubblicità affissionale esterna (le concessioni per le affissioni sono di competenza dell’assessorato Attività Produttive, quello guidato dal vicesindaco Emiliano Casale indagato nell’inchiesta sammaritana). Pubblicità degli spettacoli coordinati dal direttore artistico finito da settimane in questa vicenda perché indicato nella proposta di interdittiva antimafia per la EdilMarzo di Massimiliano Marzo. A quella festa per la vittoria di Marino Massimiliano Marzo non c’era, secondo alcuni.
Il palco del Belvedere, la “partnership” dell’amministrazione Marino. Qualche consigliere di opposizione, in questi anni, ha provato ad insistere per conoscere la reale natura del rapporto con la società che curava gli spettacoli al Belvedere di San Leucio. In Consiglio comunale il vicesindaco Emiliano Casale ha sempre tagliato corto, sostenendo che l’amministrazione avesse instaurato con questa società una “partnership”. Le “carte” su tutto questo? Pare che non siano mai state completamente esibite: ora potrà sbrogliarle il prefetto Maurizio Masciopinto. Su quel palco del Belvedere, affianco a quel direttore artistico, è salito più di un rappresentante dell’amministrazione Marino. Per esempio, il vicesindaco Emiliano Casale e l’assessore Enzo Battarra. Le loro parole? Sempre tutte ispirate ad un “noi” generico, per condividere la soddisfazione degli eccellenti risultati programmati e raggiunti insieme. E’ questa la “partnership”?
A Caserta ci sono i clan e contano, nella politica? Lo accerti subito chi deve. Già non se ne può più di sindacati e “affini” che si lamentano della Commissione d’accesso che “non fa bene” a Caserta, contrastati subito da qualcuno che senza mezzi termini li accusa di “notabilato”. Il “notabilato”, in certa letteratura un po’ trascurata è l’humus perfetto della “malavita”. Parola nella quale non sono mai sicuro ogni volta di aver scritto correttamente le consonanti. Ascoltate attentamente questa canzone, per aiutarmi.
(Angelo Vitale)
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